
“Non entriamo ovviamente nel merito, nel pieno rispetto dell’operato degli inquirenti - aggiunge Rossi - ai quali abbiamo rinnovato, come detto fin da subito, la piena disponibilità dell’Amministrazione nel fornire tutte le informazioni necessarie a completare le indagini in corso”.
Nel frattempo, la Provincia appreso oggi dell’avvenuta adozione, in data 4 aprile 2018, di una misura cautelare restrittiva della libertà personale a carico della dottoressa Luisa Zappini, attualmente in comando presso l’amministrazione provinciale, darà immediata applicazione, quale atto dovuto - acquisito il parere dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, datore di lavoro della stessa - a quanto previsto dal contratto collettivo della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa. Nello specifico è previsto che in tale evenienza si provveda alla sospensione obbligatoria dal servizio del dipendente con la corresponsione di una indennità alimentare pari al 50% dello stipendio. Ciò per la durata della misura cautelare, cessata la quale l'Amministrazione si riserva di valutare l'eventuale prolungamento della sospensione dal servizio.