Mercoledì, 08 Ottobre 2014 - 02:00 Comunicato 2505

Per la prima volta produzione elettrica da pannelli in parallelo alla rete pubblica, grazie alla startup trentina Eneray
X-HYBRID, ARRIVA IL SISTEMA FOTOVOLTAICO PER L'AUTOSUFFICIENZA OFF-GRID

Si chiama X-HYBRID, si legge autosufficienza energetica. Per la prima volta in Italia si presenterà infatti questo nuovo sistema solare fotovoltaico con un inverter che porta l'autoconsumo a nuovi livelli, riuscendo sia a mettere energia disponibile per l'uso che ad accumularla nelle batteria per impiegarla quando la luce del sole non è sufficiente. "Un passo in avanti per chi crede nell'autosufficienza energetica. Siamo riusciti ad innalzare l'autoconsumo dal 25% all'80%", spiega Davide Tinazzi, della start-up ENERAY ospitata a Rovereto nell'incubatore green di Progetto Manifattura. X-HYBRID sarà presentato a partire da oggi, mercoledì 8, e fino al 10 ottobre a Verona alla fiera Smart Energy Expo.-

Eneray non è tuttavia un centro di sviluppo o un colosso del fotovoltaico. L'impresa di Davide Tinazzi e del socio Andrea Taffurelli è una start-up nata all'interno di Progetto Manifattura, il primo incubatore di start-up clean-tech in Italia con sede a Rovereto. "X-HYBRID mostra come l'Italia può lavorare portando avanti innovazione incrementale nel campo del fotovoltaico, strategico per la sicurezza energetica del paese e per creare nuovi posti di lavoro", spiega Gianluca Salvatori, ideatore di Progetto Manifattura. "Crediamo che Eneray presto potrà distribuire su larga scala questa tecnologia che contribuirà a far cresce il segmento solare".
X-HYBRID dunque è il modo per puntare all'autosufficienza energetica e all'uso flessibile dell'energia solare. X-HYBRID integra le funzioni d'inverter e di gestione batterie e permette di accumulare in una batteria al litio l'energia elettrica prodotta da pannelli fotovoltaici. X-HYBRID sfrutta al 100% l'energia solare perché accumula durante le ore diurne l'energia non usata dall'edificio, per renderla disponibile nelle ore notturne.
"Fino ad ora non c'era un prodotto che mettesse al centro di tutto il fabbisogno energetico dell'edificio. Sul mercato italiano si trova l'inverter classico on-grid che immette solo in rete la potenza generata in esubero, o quello off-grid che immette la potenza in esubero solo in una batteria. X-HYBRID invece unisce le prerogative di entrambi, interagendo con la rete e fornendo all'edificio l'energia in parallelo a quella di rete", continua Tinazzi. "Non solo, ci sono anche numerosi plus che altri sistemi non-paralleli non forniscono".
Innanzitutto X-HYBRID è in grado di superare i limiti di consumo imposti dal contratto con il gestore della rete. Potendo attingere sia dalla rete, che dalla batteria, che direttamente dal pannello, si possono superare i 3 KiloWatt standard residenziali di potenza installata, raggiungendo in caso di picchi (lavatrice accesa, forno elettrico, ecc) anche i 8 KiloWatt.
Inoltre il sistema è in grado di proteggere i nostri apparecchi elettrici, filtrando i disturbi della rete pubblica, un evento che subisce spesso chi vive vicino a zone industriali con fastidiosi cali di tensione, che possono provocare danni soprattutto nelle apparecchiature elettroniche e nelle batterie.
"Ciò che conta infine è con X-HYBRID si può risparmiare", spiega ancora Tinazzi. "Con l'attuale Conto Energia non conviene immettere energia in rete, conviene l'autoconsumo. Si compra quindi dal fornitore solamente l'energia necessaria per far fronte ai picchi o nei periodi invernali quando l'irraggiamento solare è minore. In ogni caso rimaniamo sempre in intervalli compresi tra 20 e 30% del fabbisogno annuo, tutto il resto vien dal cielo!".
Il tutto controllabile in ogni momento da remoto, con il proprio smartphone. -