
I due gruppi di esperti nominati dalla Provincia, confluiti nel Team Economico, stanno aiutando dunque la Giunta a definire il quadro generale, nell’immediato e sul medio-lungo periodo, relativo agli aspetti economico e sociali – non ovviamente sanitari – al fine di formulare una proposta di manovra economica corretta ed efficace, in coerenza con quanto verrà deciso a livello nazionale. L’assunto di partenza, ribadito più volte nel corso dell’incontro di oggi, è che ci troviamo di fronte a scenari nuovi e di difficile comprensione. Gli esperti indicheranno le linee di tendenza e i settori prioritari su cui puntare, con risorse che naturalmente si annunciano scarse, pur ricorrendo all’indebitamento e pur con gli aiuti che potranno arrivare dallo Stato e per suo tramite dall’Europa.
Sarà poi compito della Provincia decidere cosa fare e come allocare le risorse, mettendo a punto una manovra che venga incontro alle esigenze delle imprese e a quelle dei lavoratori, a partire da quelli sospesi od espulsi dai processi produttivi, ma anche di quegli imprenditori che difficilmente potranno “ripartire”. Dalle prime anticipazioni offerte dall’assessore Spinelli, dovrà essere una manovra che punta ad incentivare azioni di rete e aggregazioni, e che agirà sulla leva del credito, anche con l’aiuto di Cassa del Trentino, e su quella fiscale, nella consapevolezza che i redditi sono calati ed i margini di manovra esigui.
La Provincia è consapevole però fin d’ora anche di un’altra cosa: molte situazioni sono cambiate, per effetto della pandemia, e non ritorneranno alla condizione preesistente. Ad esempio: lo smart working a cui una parte consistente dell’apparato burocratico-amministrativo provinciale ha dovuto ricorrere in queste settimane ha fatto capire a tutti che si può lavorare diversamente, anche sul piano “fisico”, senza rinunciare ad efficacia ed efficienza.