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Quello polacco rappresenta per il Trentino un importantissimo mercato. Nello specifico, considerando la stagione invernale (novembre-aprile) la Polonia è attualmente il secondo bacino di domanda in termini di arrivi con oltre 91.000 unità e più di 606.000 presenze certificate nell'inverno 2014-2015, con una durata media dei soggiorni pari a circa 6,7 notti. Ora l'obiettivo è lavorare per un incremento della presenza turistica polacca in estate, ponendo grande attenzione ai prodotti di punta della vacanza attiva, a partire dagli itinerari in mountain bike.
Tra i temi affrontati oggi anche quelli della cultura, della ricerca, della scuola, settore al quale in particolare l'ambasciatore vorrebbe indirizzare qualche progetto di interscambio fra docenti e studenti dei due Paesi. Non sono mancate le riflessioni sulle difficoltà che l'Europa sta attraversando, ostaggio di paure alimentate dal terrorismo con tutto quello che ne consegue in termini di nazionalismi e reazioni a grandi fenomeni come il massiccio afflusso di profughi. E a questo proposito il governatore Rossi ha ricordato gli sforzi che i tre territori di Trento, Bolzano ed Innsbruck stanno facendo nell'ambito del progetto Euregio, guardando in particolare ai giovani ed ai passi concreti che si possono fare per costruire davvero un'Europa dal basso.
E sarà questo lo spirito del prossimo appuntamento che Rossi e Orlowski si sono dati nel salutarsi con lo scambio dei doni (non poteva mancare la consegna del libro "Karol Wojtyla Trentino" che l'ambasciatore ha molto apprezzato): un incontro dedicato agli operatori economici trentini ai quali la Polonia vuol dire che ci sono ancora moltissimi ambiti di collaborazione da esplorare assieme.