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L'esperienza maturata sul campo in occasione di precedenti eventi sismici che hanno purtroppo interessato il nostro Paese facilita di certo l'efficacia e tempestività dei soccorsi. Non emergono infatti particolari criticità, ad eccezione della scarsa disponibilità di aree adatte ad installare i campi di accoglienza. Il problema maggiore sembra quello rappresentato dalle basse temperature della notte, che richiedono di dotare di termosifoni le tende allestite per ospitare i terremotati. La disponibilità di tende e pasti caldi copre ampiamente le necessità, ma le esigenze di una popolazione che ha perso tutto sotto le macerie sono davvero innumerevoli.
Il grande lavoro che sta impegnando, tra gli altri, anche la Protezione civile trentina, è quello di raccogliere tutte le disponibilità di aiuto e di organizzarle mettendole in diretta relazione alle necessità sul campo. Vale ad esempio per l'offerta di cibo di alcune grandi aziende alimentari come per la disponibilità di alloggi temporanei dove sistemare quanti hanno perduto le proprie abitazioni a causa del terremoto, e vale anche per le donazioni.
Il Dipartimento della Protezione civile nazionale ha istituito a questo proposito il numero 45500 come SMS di solidarietà (donazione 2 euro) e non sono in questo momento definite altre modalità di raccolta fondi. "Eventuali comunicazioni diverse - avverte la Protezione civile nazionale - non fornite direttamente dal Dipartimento PC nazionale o dalla Protezione civile trentina non sono da ritenersi veritiere".
Nelle prossime ore o giorni saranno altresì comunicate eventuali attivazioni di un numero di conto corrente dedicato da parte della Provincia autonoma di Trento.
In questo momento non è nemmeno possibile raccogliere eventuale materiale o beni offerti in donazione, quali capi di abbigliamento, cibo, materiali di uso corrente, ecc. La Protezione civile trentina ringrazia per la disponibilità offerta, in aiuto alla popolazione colpita dal terremoto. "In questo momento - spiega il capo della PC trentina Stefano De Vigili - la situazione è ancora critica. Importante è supportare il lavoro dell'imponente macchina dei soccorsi già in campo. È fondamentale conoscere in maniera precisa le disponibilità ma non recarsi sui luoghi colpiti e non inviare o raccogliere nulla."
Nel frattempo, dall'aeroporto di Mattarello, sono partiti poco fa su un mezzo del Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Trento altre 3 unità cinofile.
Riprese a cura dell'Ufficio Stampa