
All’incontro, cui sono stati invitati i 359 lavoratori assunti, i 114 comuni che fanno parte del Bim dell’Adige, le Parti Sociali ed i referenti del Servizio provinciale Sova e del Consorzio Lavoro Ambiente, si è tracciato il bilancio - di un'iniziativa che ha inaugurato un’inedita collaborazione fra enti e istituzioni, all'insegna dell’occupazione e delle ricadute positive a favore delle comunità. "Questa iniziativa - ha aggiunto il vice presidente Olivi - è un buon esempio di come si costruisce una comunità solidale, attraverso una rete di protezione sociale e l'impegno attivo dei lavoratori. Grazie alle risorse che arrivano da un bene comune come l'acqua abbiamo potuto dare un sostegno importante al primo dei beni comuni, il lavoro".
Un'esperienza quella sancita dal Protocollo di Intesa firmato lo scorso luglio tra Provincia e Bim, che vi ha impegnato oltre 4,5 milioni di euro, che ha ricevuto anche il plauso del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Il Consorzio dei Comuni del bacino imbrifero dell'Adige, che dal 1956 si occupa di favorire il progresso economico e sociale della popolazione residente nei Comuni interessati dallo sfruttamento delle acque dei fiumi Adige, Noce e Avisio per la produzione di energia idroelettrica.
In apertura il sindaco di Mezzocorona Mattia Hauser ha sottolineato il legame tra ogni lavoratore e la comunità a vantaggio della quale ha prestato la sua opera. Innocenzo Coppola, dirigente Servizio Sova ha ricordato quanto impegno ci sia voluto per realizzare un progetto così ambizioso in tempi stretti. "Lo sforzo è stato grande, anche per gli uffici, ma anche la soddisfazione. La più grande - ha detto - è stato vedere lavorare assieme e trasmettersi reciprocamente entusiasmo giovani e meno giovani". L’iniziativa si rivolgeva infatti a tutti i cittadini iscritti nelle liste dei disoccupati presso i Centri per l’Impiego e senza alcun vincolo di età. Era rivolta anche ai giovani, compresi i neolaureati. Il più giovane di quelli impiegati questa estate aveva 18 anni, il più anziano 66. L’obiettivo del progetto era creare opportunità di lavoro consentendo al tempo stesso ai Comuni di disporre di risorse umane per la realizzazione di interventi e progetti di interesse pubblico. In questi mesi i lavoratori assunti hanno svolto attività di riordino e digitalizzazioni di archivi, di accompagnamento turistico e culturale, di servizio presso le biblioteche, di manutenzione e valorizzazione del verde e degli spazi pubblici. Mauro Fezzi, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione ha ricordato quanto il movimento da lui guidato voglia contribuire ad iniziative di questo tipo. Germano Preghenella, presidente del Consorzio Lavoro Ambiente, ha sottolineato che si è trattato di un lavoro di squadra che ha coinvolto soggetti diversi. Walter Alotti, in rappresentanza dei sindacati, ha espresso grande soddisfazione. "Questa iniziativa - ha detto - è la prova che i corpi intermedi ci sono e danno operatività alle idee". L'assessora Mariachiara Franzoia, del Comune di Trento, ha ricordato come in questi anni sia cresciuta la domanda di lavoro e di dignità e quanto bisogno ci sia di politiche attive. Andrea Lazzaroni, sindaco di Dimaro Folgarida, ha evidenziato, partendo dall'esperienza diretta della stagione estiva, quanto l'attrattività del territorio si costruisca anche attraverso la manutenzione e valorizzazione degli spazi. La bellezza e la cura del territorio d'altro canto, come è stato ricordato nel corso della mattinata, è al vertice della classifica degli elementi che orientano le scelte dei turisti. Maria Bosin, sindaco di Predazzo ha aggiunto che grazie a questa iniziativa si è potuto dare risposta alle istanze di lavoro e dignità espresse dalla comunità.