
L’intesa è riferita al biennio economico 2016–2017 e al triennio giuridico 2016-2018 ed era stata autorizzata ieri dalla giunta regionale. L’accordo stralcio prevede modifiche contrattuali che estendono l´istituto del part time, i congedi parentali, i permessi, le attività di formazione e rivedono parzialmente la disciplina sulle progressioni. Gli aumenti mensili lordi sono dell’1,8% a partire dal primo aprile 2016 e del 3% dal primo febbraio 2017.
La Giunta regionale ieri ha anche autorizzato la delegazione di parte pubblica ad inserire nell'accordo stralcio una disposizione contrattuale che prevede di poter impiegare, si legge nella delibera, “il contratto di lavoro a tempo determinato con finalità formative al fine di agevolare l'assunzione di giovani”. Ed oggi l’accordo è stato sottoscritto dalla maggioranza delle organizzazioni sindacali. La delegazione di parte pubblica rappresentata dall’A.P.Ra.N (Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale) era presieduta da Giorgio Bolego ed era composta dal segretario generale della Regione, Alexander Steiner, dalla dirigente della Ripartizione I, Claudia Anderle, da Giovanni Bort , Mauro Leveghi e Alberto Olivo per la Camera di commercio di Trento, da Michl Ebner, Alfred Aberer e Luca Filippi per la Camera di commercio di Bolzano.