La riunione settimanale della Giunta provinciale, tenutasi oggi a Mezzocorona nella sede della Comunità di valle, "è il primo di una serie di incontri che abbiamo ritenuto utile fare presso alcune realtà territoriali, per raccogliere opinioni e confrontarci su alcuni temi specifici", ha spiegato il presidente Dellai. Un'occasione, quindi, per mettere a fuoco problematiche concrete, ed elaborare assieme alle autorità locali le possibili soluzioni, ma anche per tracciare un quadro più generale dei rapporti fra Provincia, Comunità di valle, Enti locali.
"L'argomento all'ordine del giorno qui è l'attraversamento della valle dell'Adige da parte dei grandi elettrodotti - ha detto Dellai - . Da tempo i singoli Comuni stanno affrontando questa problematica, in particolare sotto il profilo paesaggistico e urbanistico. La valle dell'Adige e soprattutto questo territorio, sono attraversati da almeno otto linee aree per il trasporto dell'energia; è necessario avere un approccio di sistema, assieme ai gestori degli impianti, per avviare un percorso di razionalizzazione della presenza degli elettrodotti. Abbiamo deciso che la Comunità di valle parteciperà con un proprio rappresentante ai lavori del Tavolo tecnico istituito nel 2006, che dovrà elaborare le relative proposte, come già è avvenuto in altre zone del Trentino. Ci saranno iniziative che potranno essere realizzate direttamente dal guestore, e che si sarebbero dovute fare comunque per la vetustà degli impianti, e altre che richiederanno il concorso dei soggetti locali. In alcuni tratti si procederà probabilmente con interramenti, in altri si concentrerà su un'unica linea quelle oggi esistenti. Questo processo di razionalizzazione, naturalmente, è reso possibile anche dai grandi cambiamenti che stanno interessando il corridoio del Brennero. Si tratta di un processo complesso, che comporterà investimenti significativi e che dovrà scaturire, come in altre circostanze, da una stretta collaborazione fra la Provincia, la Comunità di valle interessata, le Ferrovie dello Stato e Terna."
Nel corso della mattinata è stato anche discusso un altro punto importante, quello della presenza della stazione forestale sul territorio della Comunità. "Stiamo riorganizzando la rete delle stazioni - ha spiegato Dellai - e abbiamo convenuto fosse importante mantenere una stazione forestale nella Rotaliana, accogliendo le sollecitazioni della Comunità di valle e di altri soggetti."
Fra gli altri argomenti affrontati, la valorizzare del ruolo della Comunità sotto il profilo della produzione vitivinicola, anche per la capacità di attrazione turistica che essa può esercitare, particolarmente significativa specie in questo momento di recessione. Spazio anche ad un aggiornamento per quanto riguarda il nuovo presidio sanitario di Mezzolombardo, la cui procedura di gara è ormai a buon punto. L'opera costerà circa 20 milioni di euro; la maggior parte delle imprese che hanno avanzato la loro candidatura è trentina e i lavori partiranno entro la fine dell'estate. La struttura sarà "mirata" sui bisogni del territorio, concordati con le comunità locali ed in collaborazione con l'Azienda sanitaria. Nel frattempo, si sta elaborando anche il nuovo piano sociosanitario della Comunità, che sarà licenziato entro alcune settimane. Fra le previsioni in esso contenute, la possibilità di attivare alcuni servizi nella filiera dell'assistenza agli anziani, fra cui un centro diurno.
Infine, la sede della Comunità: "Il problema - ha detto Dellai - è già risolto, la Comunità di valle ha fatto la sua scelta, optando per la sede della Cassa rurale. Ora spetta al comitato tecnico esprimere la sua valutazione. Per noi comunque si tratta di una scelta coerente con quei criteri di razionalità e sobrietà che avevamo a suo tempo indicato." (mp)
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