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A testimoniare il clima di disagio vissuto in Trentino sindaci e amministratori dei comuni di Arco, Valdaone, Strembo, Pieve di Bono, Tione, Sella Giudicarie e Porte di Rendena, insieme ai rappresentati del mondo zootecnico e del comparto agricolo. Da tutti un unico messaggio, la situazione è ormai giunta al limite, non solo per quanto riguarda M49, per il quale la Provincia ha già chiesto ben 4 volte la possibilità di catturarlo, ma più in generale per l’eccessiva presenza di orsi in Trentino. A suffragio di quanto grave sia la situazione due testimonianze dirette. Quella del signor Silvio Martinatti di Arco, che si è ritrovato un orso nel pollaio che non è fuggito nemmeno dopo due colpi di pistola sparati in aria e dell’allevatore Antonello Ferrari della Val di Breguzzo, che ha subito un attacco al bestiame in malga.
"Quanto emerso oggi ci conferma che la situazione è diventata ormai esasperante per i cittadini - ha detto il presidente Fugatti al termine della riunione – e il messaggio che dobbiamo far arrivare da questo territorio è che si tratta sempre più di una questione di sicurezza pubblica. Spero che il Ministero per l’Ambiente – ha aggiunto – anche dopo questa riunione e soprattutto dopo gli ulteriori elementi emersi, possa darci l’autorizzazione alla captivazione permanente di M49, anche se il problema, come ci hanno detto oggi i sindaci ed i rappresentanti delle categorie economiche, riguarda il fatto che in Trentino vi siano ormai troppi orsi e lo potremo affrontare con efficacia solo nel momento in cui avremo una gestione autonoma”.
Al termine, il Commissario del Governo Lombardi, ha evidenziato che quanto emerso nel corso della riunione verrà trasmesso al Ministero dell’Ambiente e a quello dell’Interno, con la conseguente richiesta di adottare ogni misura preventiva, consentita, al fine di mitigare il fenomeno.