
Rispetto al sistema di accreditamento precedente le modifiche sono le seguenti:
- il compenso per le dichiarazioni ICEF è fissato in euro 13,80. Questo è il valore a cui era giunto il compenso per le dichiarazioni raccolte nel 2018. Tale valore era stato determinato in base ad un meccanismo che prevedeva un aumento proporzionale del compenso qualora il numero delle Dichiarazioni ICEF fosse stato inferiore alle 144.000,00. Con la decisione attuale si “cristalizza” questo valore ma al contempo viene eliminato tale meccanismo di adeguamento del compenso. Rimane il recupero dell’inflazione;
- il compenso per le domande è uguale per tutte le domande ed è pari ad euro 7,00, che è il valore mediano dei compensi riconosciuti per le domande con il precedente Disciplinare;
- tutti i compensi saranno erogati unicamente dall’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa, rispetto a quanto previsto in precedenza dove invece rimanevano in capo alle Strutture provinciali i pagamenti ai soggetti accreditati dei compensi per le domande per interventi agevolativi di rispettiva competenza.
Infine, in analogia a quanto disposto dall’INPS per le sue convenzioni con i CAF per l’attività relativa alla certificazione ISEE per l’anno 2018, si prevede di non applicare alle Convenzioni in questione le regole della tracciabilità dei flussi finanziari. Infatti, a tale riguardo si è recuperato un parere dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici in cui veniva sancita l’esenzione, sostanzialmente per il fatto che il sistema di accreditamento aperto a tutti i soggetti che rispondono a determinati requisiti non è equiparabile ad una procedura di gara.