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Il sindaco Cova ha indicato il Comune di Predaia come una realtà amministrativa ricca di sfaccettature e complessa: “Un territorio splendido, ampio circa 80 chilometri quadrati e composto da 14 frazioni che necessitano dell'attenzione della Provincia autonoma di Trento per il proprio rilancio turistico, anche grazie alla valorizzazione dei percorsi naturalistici e delle bellezze storiche e artistiche tra le quali figura il santuario di San Romedio, candidato a diventare patrimonio UNESCO”. La prima cittadina ha parlato anche del grande patrimonio umano di questa terra: “Le nostre famiglie e le aziende locali hanno saputo reggere alla crisi del 2008 investendo in tecnologie e sviluppo sostenibile. Il Coronavirus ha rappresentato un nuovo elemento di sofferenza, ma siamo certi di saper ritrovare il vigore di sempre”.
L'assessore all'agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli si è dunque soffermata sull'impegno nel favorire un nuovo rilancio e la promozione del settore agroalimentare, che per l'economia di Predaia e dell'intera Val di Non rappresenta un pilastro fondamentale: “E' ora fondamentale proseguire nel solco che abbiamo tracciato, affinché si rafforzi il connubio tra agricoltura, turismo e cultura in una logica di sistema”. Infine la benedizione dei presenti da parte di don Raymond e la visita guidata al maniero di Coredo, prima del trasferimento a Casa da Marta dove si sono svolti i lavori della Giunta.