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I lavori si sono aperti con gli interventi di Roberto Stanchina, assessore alle attività economiche del Comune di Trento, e di Mario Simoni, della segreteria del Tavolo dell’Economia Solidale Trentina. A seguire la relazione di Manuela Gualdi, sull'esperienza della legge provinciale, e poi via via degli altri ospiti.
A Trento il cammino fatto fino ad oggi è scandito da esperienze importanti, l'ultima delle quali l'inaugurazione di un nuovo asilo nido "passivo" a Martignano, completamente autosufficiente sul piano energetico (grazie allo sfruttamento dell'energia solare e della geotermia superficiale l’edificio non ha bisogno dell’allacciamento alla rete del metano). "Anche i nuovi uffici comunali saranno così - ha detto Stanchina - e stiamo lavorando sull'illuminazione pubblica a Led. Abbiamo riscontrato un grande successo delle feste del riuso e del mercato solidale, inizialmente ospitato alla Portela e poi portato a Santa Maria Maggiore. Anche chi era scettico sulla sua riuscita ha dovuto ricredersi".
In Trentino intanto sono stati approvati i disciplinari di tutti i settori, che prevedono sia azioni obbligatorie sia facoltative. Gli obiettivi generali sono quelli di individuare gli operatori e consolidare la loro presenza all'interno del tessuto economico provinciale, favorire una loro messa in rete, valorizzare e diffondere i marchi e le certificazioni esistenti, diffondere i servizi e le agevolazioni previste dalla legge.
A governare il tutto un Tavolo di 11 componenti, 6 in rappresentanza dei soggetti economici, 5 nominati dalla Giunta provinciale, fra cui il vicepresidente Olivi e un esponente del Consiglio delle Autonomie locali. Il Tavolo formula pareri e proposte alla Giunta provinciale in materia di interventi nel settore dell’economia solidale, verifica il rispetto dei principi e delle modalità organizzative inerenti alla responsabilità sociale delle imprese, promuove la diffusione e lo sviluppo di prassi socialmente responsabili e favorisce lo sviluppo e l’utilizzo di un logo o di un marchio trentino dell’economia solidale. Per la promozione dell'economia solidale è previsto anche lo stanziamento di un fondo annuale che nel 2016 ammonta a 13.000 euro.
Il bilancio del cammino fatto fino ad oggi in Trentino presenta ovviamente elementi di forza e di debolezza. Fra i primi, alcuni settori ormai ben strutturati (come prodotti bio e commercio equo e solidale, con un numero crescente di aderenti e iniziative promozionali che hanno riscosso un forte gradimento da parte dei consumatori), la presenza in seno alla Provincia di un funzionario dedicato (Luciano Galetti), un livello di burocratizzazione a carico degli attori economici basso. Fra i punti di debolezza, alcuni settori in cui l'economia solidale è ancora poco conosciuta, un sistema dei controlli non implementato, una partecipazione delle istituzioni discontinua.
Quel che è certo è che la domanda di prodotti e servizi che rispettino determinate caratteristiche - equità sociale, attenzione al territorio e all'ambiente e così via - è in continua crescita. Anche questo è fare economia e non rappresenta un "corpo separato" rispetto alla sfera economica nel suo complesso, ma anzi, ne può orientare processi e risultati. A beneficio di tutti.
Informazioni sul sito: http://www.economiasolidaletrentina.it/
Audiointerviste a vicepresidente Alessandro Olivi e Mario Simoni del tavolo dell'economia solidale
Fotoservizio a cura dell'ufficio stampa