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A partire dal 1915 i prigionieri furono impiegati per lavori agricoli ma anche per la costruzione di strade e ferrovie; tra il 1915 e il 1916 quasi 6.000 prigionieri vennero impiegati ad esempio nella costruzione della ferrovia della Val Gardena. Benché i prigionieri costituissero una valida mano d'opera a buon mercato, bisognava comunque provvedere al loro vitto e alloggio in un momento, in cui anche la popolazione soffriva di grandi privazioni. Nel proseguo del conflitto, tuttavia, furono rispediti nei grandi campi di prigionia per la crescente impossibilità a far fronte al loro sostentamento.
Oltre agli approfondimenti pubblicati sul portale dell'Euregio, vengono organizzati in queste settimane diversi eventi che trattano l'argomento in questione. Segnaliamo, per quanto concerne l'aspetto dei prigionieri di guerra trentini, la mostra "I Trentini nella guerra europea 1914-1918" in corso presso il Museo Storico di Trento (http://fondazione.museostorico.it/index.php/Il-Museo/Mostre-temporanee/I-Trentini-nella-guerra-europea-1914-1920).
Il sito dell'Euregio sulla Prima Guerra mondiale.
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