I disturbi dello spettro autistico rappresentano una patologia grave caratterizzata da una generale difficoltà a stabilire relazioni intersoggettive causata da problemi di neurosviluppo che, alterando nei primi anni di vita la capacità di mettersi in relazione con gli altri, provocano differenti effetti cognitivi, affettivi e comportamentali. Le principali difficoltà, che si possono manifestare con intensità diverse, coinvolgono in particolare tre aree, quella sociale ed interattiva, quella della comunicazione e dell'immaginazione e quella comportamentale, aree che possono talvolta coesistere.
Ogni persona autistica si caratterizza con una propria particolarità fatta anche di competenze e punti di forza, che vanno accuratamente individuati, accolti, sfruttati, supportati e incanalati adeguatamente, per fornire la possibilità di una traiettoria di sviluppo che abbia un senso e sia coerente con le caratteristiche specifiche della persona. Quando non si interviene adeguatamente, è possibile infatti che le difficoltà iniziali specifiche della patologia si aggravino con una serie di "disturbi acquisiti" che attivano nei soggetti comportamenti in alcuni casi aggressivi anche molto gravi che amplificano e rafforzano l'isolamento del soggetto e l'aggravarsi del quadro generale.
Questi comportamenti diventano particolarmente problematici nel contesto della classe e per questo motivo spesso il bambino-ragazzo autistico viene allontanato dai propri compagni e gestito autonomamente con interventi che hanno prevalentemente funzione di contenimento piuttosto che di sviluppo delle sue abilità, con conseguenze gravi sulla possibilità di costruire un progetto di vita.
Gli sviluppi delle conoscenze scientifiche e le esperienze pedagogiche e riabilitative degli ultimi anni hanno portato ad una discreta conoscenza dei meccanismi coinvolti nello sviluppo dei soggetti affetti da sindrome dello spettro autistico e hanno permesso di identificare metodologie d'intervento efficaci che garantiscono la crescita dei soggetti e la loro integrazione anche con i pari e nei contesti scolastici e formativi. È però necessario che detti contesti siano adeguatamente supportati sia per la parte educativa che per quella didattica. In particolare, è opportuno garantire una crescita di tutto il personale delle Istituzioni scolastiche e formative nelle competenze necessarie per la gestione di tali disturbi, onde evitare meccanismi pericolosi e infruttuosi di delega.
Per tali ragioni il Centro Formazione Insegnanti di Rovereto e il Laboratorio di Osservazione, Diagnosi e Formazione del Dipartimento Scienze della Formazione e della Cognizione di Rovereto organizzano il 25 maggio il seminario dedicato ad approfondire i disturbi dello spettro autistico e a presentare il progetto rivolto a studenti affetti da disturbo dello spettro autistico. Nell'ambito di questo percorso, che ha coinvolto una trentina di istituzioni scolastiche e formative della provincia, sono state attivate delle azioni pensate per offrire un supporto alle scuole coinvolte in percorsi efficaci per studenti autistici, al fine di determinare miglioramenti nelle competenze relazionali e sociali dei ragazzi coinvolti. Un'attenzione particolare è stata rivolta quindi alla gestione e all'implementazione di percorsi pedagogici e didattici dentro la scuola e con i docenti della medesima, creando le condizioni perché gli stessi insegnanti potessero divenire patrimonio strutturale delle istituzioni coinvolte, valorizzati dalla propria crescita professionale attraverso l'acquisizione di competenze metodologiche e didattiche specialistiche, tese a potenziare la propria autonomia gestionale.
L'incontro di venerdì a Rovereto inizia con un intervento di Paola Venuti, centrato su tematiche di approfondimento generale inerenti i disturbi pervasivi dello sviluppo, le tecniche di educazione speciale e l'organizzazione di spazi e tempi per l'inserimento scolastico.
A questo momento introduttivo seguiranno una serie di interventi in cui saranno presentate le aree di lavoro su cui si è particolarmente lavorato nel percorso di accompagnamento alle scuole e che riguardano: la comunicazione aumentativa alternativa (CAA), l'integrazione in piccolo gruppo attraverso la musica, l'espressione corporea e grafica, l'attività di gioco e manipolazione e il Training per l'acquisizione delle abilità sociali.
Il seminario, aperto a dirigenti, insegnanti di ogni ordine e grado e assistenti educatori e a tutti coloro che desiderano conoscere e approfondire l'argomento, asseconda un'ampia richiesta di approfondimento e di confronto più volte emersa nelle attività di quest'anno.
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