
L’incontro di Trento di Confartigianato Trasporti è stato dedicato ad alcuni temi specifici della categoria degli autotrasportatori, quali le infrazioni più comuni rilevate nei controlli alle imprese, la fatturazione elettronica e gli sviluppi tecnologici di mezzi e strade. In apertura, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti ha ricordato la centralità dei temi economici nel prossimo programma di giunta.
“L’esecutivo vuole aprire da subito - ha continuato il presidente Fugatti - un tavolo con gli operatori dei trasporti per affrontare insieme i problemi ma anche le opportunità future. Nel nostro programma ci sono impegni precisi su temi che impattano sul trasporto per quanto riguarda la concessione della A22, il corridoio del Brennero e la Valdastico. Certo - ha concluso Fugatti - anche noi siamo favorevoli all’alternativa rotaia gomma ma dobbiamo pensare che in ogni caso le merce devono girare sui territori dove la ferrovia non arriva”.
Secondo i dati forniti da Marco Segatta, presidente degli Artigiani del Trentino, il settore conta in Trentino ben 740 aziende di trasporto merci e persone, con 1860 dipendenti. “Dopo dieci anni di crisi - ha spiegato Segatta - il settore registra un saldo positivo sia per quanto riguarda l’occupazione (+5%), sia in termini di aumento di fatturato (+3%)”. Altro aspetto, su cui ha posto l’attenzione Segatta, è quello del reperimento di manodopera qualificata.
L’apertura a discutere sui problemi del settore del trasporto trentino è venuta dell’assessore provinciale all’artigiano, Roberto Failoni, presente ai lavori: “E’ un onore per me la delega all’artigianato perché credo che rappresenti il cuore dell’economia trentina. Insieme troveremo il modo di confrontarci e dare concretezze alle azioni che serviranno per migliorare il settore e garantire lo sviluppo del Trentino”.