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Dialogare con la pubblica amministrazione si può, in questo senso sono tanti gli strumenti di partecipazione che le amministrazioni hanno messo in campo, per favorire la partecipazione, ma anche la coesione e l’inclusione sociale.
È stato questo l’argomento al centro di una delle tavole rotonde del pomeriggio, che ha visto interloquire Chiara Maule assessora del Comune di Trento, Walter Merler del Consorzio dei Comuni, Marco Pistore di Fbk, Giovanna Siviero della Provincia autonoma di Trento, Gianfranco Stellucci di Informatica Trentina, nonché Gabriele Francescotto di OpenContent.
I relatori hanno proposto una carrellata sui principali servizi attivi in Trentino per dialogare con la PA, a partire da “Io partecipo”, piattaforma web messa in campo dalla Provincia autonoma di Trento per la consultazione on line, a Dimmi e Sensor Civico sviluppati dal Consorzio dei Comuni in collaborazione con il Comune di Trento, dalla piattaforma Futura Trento per coinvolgere i giovani al fine di migliorare la città, all’Open Innovation Area di WeLive gestione delle idee per nuovi servizi.
Fra gli approfondimenti, la piattaforma SensorCivico che permette di georeferenziare le segnalazioni dei cittadini al Comune ed è utilizzabile non solo da un personal computer, ma anche da un qualsiasi strumento di navigazione mobile come smartphone e tablet. Oppure WeLive, un progetto di Open Government, una piattaforma multimediale dove ognuno può proporre idee, votare quelle degli altri, avanzare proposte e suggerimenti, rispondere alle sfide dell'Amministrazione e partecipare al concorso a premi lanciato dall'Open Innovation area di WeLive per premiare i contributi migliori.
Non sono mancati alcuni esempi pratici, come “Dimmi Riva”, per raccogliere le opinioni dei portatori di interesse locale: fra le consultazioni che hanno avuto più successo sicuramente quella sull’area di balneazione dei cani, che ha consentito all’amministrazione di Riva del Garda di avere a propria disposizione 450 profili di cittadini da utilizzare per future consultazioni pubbliche.
Nel tardo pomeriggio anche l’intervento di Chiara Morandini, direttore generale del Comune di Trento che in tema di trasparenza ha sottolineato come sia questo ormai un principio cardine per la Pubblica Amministrazione fin dagli anni '90. È dal 2013 però che la trasparenza diventa totale, con la piena accessibilità delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, grazie alla pubblicazione on line di tutte le informazioni. “I principi ispiratori della trasparenza nella Pubblica Amministrazione non lasciano spazio a libere interpretazioni”, ha precisato Morandini, secondo cui la trasparenza implica senza equivoci l'impegno di tutti a fornire le dovute informazioni in modo chiaro, frequente e completo, adottando una comunicazione verbale e scritta di facile e immediata comprensione. Come diceva Jean Jacques Rousseau, “i funzionari pubblici dovrebbero operare sotto gli occhi dei cittadini”. Principio valido ancora oggi. (at-gz)