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Il libro di Aghion è una sorta di guida per ripensare il capitalismo e si basa sul concetto di “distruzione creativa” di Joseph Schumpeter.
“L’economista austriaco era pessimistico sul futuro del capitalismo, ma io credo che esso possa continuare ad essere un elemento positivo - ha detto Aghion - Nel testo affrontiamo questo aspetto, sostituendo il pessimismo con l’ottimismo della volontà”.
L’esperto, collegato in videoconferenza durante l’incontro tenutosi al Muse, ha posto agli ascoltatori alcuni enigmi storici. “Perché l’industrializzazione è partita dall’Europa e non dalla Cina, terra di grandi invenzioni? Perché in Oriente l’imperatore non vedeva di buon occhio gli innovatori”.
L’economista francese ha poi parlato anche di tassazione, sostenendo che tassare eccessivamente le macchine robot sarebbe sbagliato. “L’automazione può creare posti di lavoro, perché consente alle aziende di diventare più produttive. Bisogna creare una situazione di equilibrio, evitando sia una tassazione eccessiva che una troppo bassa”.
Investire è allora la parola d’ordine, anche nell’istruzione, per evitare il fenomeno degli “Einstein persi”, cioè coloro che pur essendo preparati e intelligenti non hanno la possibilità di studiare. “Investire nell’istruzione è positivo per la crescita, aumenta il pool di potenziali innovatori e fa bene nella società nel suo complesso”.