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Obiettivo prioritario di Cassa del Trentino S.p.A. è acquisire sui mercati le risorse necessarie ad assicurare il finanziamento degli investimenti, minimizzando i costi della raccolta: la nuova operazione con la BEI ed il progressivo rimborso del debito in essere hanno consentito complessivamente alla Società di ridurre il debito netto del 13%, al 31.12.2018 pari a 990 €/mln (1.140 nel 2017).
Altro obiettivo prioritario per la Società è la regolare e puntuale erogazione delle risorse necessarie a Comuni, Comunità di Valle ed altre entità del sistema pubblico per far fronte ai propri fabbisogni; nel 2018 ammontano a 488 €/mln i pagamenti effettuati; dall’inizio dell’operatività della Società (primavera 2007), sono stati erogati contributi agli enti pubblici trentini per oltre 6 €/mld!
Pur in un contesto di tassi in riduzione e di abbondante liquidità sui mercati, l’ottimizzazione della gestione della liquidità ha consentito alla Società – operando con la massima prudenza – di generare interessi attivi per 2,34 €/mln. Con le cessioni di Paros S.r.l. ed Uni IT S.r.l. (luglio 2018) è stato concluso il Piano di cessione di 5 società non più strategiche che, tra il 2017-18, ha consentito alla Società di incassare circa 5 €/mln. Permane la strategicità della quota (19%) detenuta da Cassa del Trentino S.p.A. nel Fondo Social Housing del Trentino; il Fondo ha raggiunto l’obiettivo di 516 alloggi (realizzati/in corso di completamento) nei Comuni ad alta densità abitativa e 270 unità risultano locate a canone moderato (70% del canone di mercato).
In relazione al proprio ambito di competenza economico – finanziaria ed al suo ruolo di terzietà, Cassa del Trentino S.p.A. ha supportato la Provincia – ma anche Comuni / Comunità richiedenti previa autorizzazione provinciale - nelle analisi di numerosi progetti di coinvolgimento di capitali privati, ma anche di pre-analisi di fattibilità, operando frequentemente d’intesa con il Consorzio dei Comuni Trentini. La Società ha partecipato al Nucleo di Analisi e di Investimenti pubblici istituito dalla Provincia che valuta le proposte di PPP dei Privati; alcune delle iniziative valutate positivamente dal NAVIP negli anni scorsi sono oggi pienamente operative, altre sono in fase di assegnazione mediante gara. La Società supporta inoltre la Provincia nella promozione del Fondo Strategico del Trentino-Alto Adige, Comparto Trento, che è ormai prossimo a completare l’investimento dei 113 €/mln - resi disponibili per il 66% della Provincia e per 34% da investitori privati - mediante sottoscrizione di mini-bond emessi da imprese trentine.
È allo studio una nuova operazione con la Banca Europea per gli Investimenti al fine di cofinanziare anche progetti “green” realizzati da Comuni e Comunità di Valle in Trentino.
“Quale Società operativa in ambiti ad alta complessità, come i mercati finanziari ed il coinvolgimento dei capitali privati” - spiega il Presidente Roberto Nicastro – “Cassa del Trentino S.p.A. ha operato con l’obiettivo di fornire il miglior supporto alla Provincia, sia nella gestione del debito, sia nell’assistenza / consulenza finanziaria. Il 13 febbraio c.a., a Bruxelles, ho avuto il piacere di illustrare – su invito dalla Banca Europea per gli Investimenti – l’operatività di Cassa del Trentino alla Commissione UE – DG Agricoltura e sviluppo rurale; il modello “one far all” ha generato molto interesse”.
Il bilancio 2018, esaminato e approvato dall'Assemblea degli azionisti, evidenzia un Margine d’interesse di 17,5 €/mln ed un Margine di intermediazione di 18,9 €/mln, entrambi in flessione rispetto al 2017 (rispettivamente -10% e -18%). I costi operativi, pari a 2,5 €/mln, evidenziano una riduzione dell’8,5%; in particolare, le spese per il personale (che scende da 15 a 14 dipendenti) si riducono di circa 234 mila euro. Anche in ragione della lieve contrazione del tax rate (dal 28,4% del 2017 al 28,0% del 2018), l’utile netto risulta pari a 12 €/mln (14,8 €/mln nel 2017).
Sotto il profilo patrimoniale, l’Attivo, pari a 1.684 €/mln, è composto per il 97% da “Crediti”, di cui il 77% da Crediti verso la Provincia. Il Passivo patrimoniale comprende debito oneroso lordo per 882 €/mln, di cui l’78% è rappresentato da obbligazioni (a mercato e CDP) ed il 22% da finanziamenti BEI; la restante quota è rappresentata da debiti verso la clientela (i contributi in conto annualità assegnati dalla Provincia ma non ancora erogati ai beneficiari ed il valore attuale dei debiti a tasso zero verso la Regione e la Provincia). Il Patrimonio Netto, compreso l’utile di esercizio, raggiunge 134,7 €/mln.
"Si tratta di risultati” - sottolinea il Presidente Nicastro – “che assicurano alla Società solidità e sostenibilità; esprimo con piacere i miei più sinceri ringraziamenti alla passione e competenza della struttura, ma anche ai membri del Consiglio di amministrazione e del Collegio Sindacale”.