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La procedura di VIA assume un carattere preminente rispetto agli altri provvedimenti compresi nel PAUP (Provvedimento autorizzatorio unico regionale); il proponente presenterà la domanda trasmettendo in formato elettronico il progetto definitivo e tutta la documentazione necessaria per il rilascio dei titoli abilitativi che sono necessari per la realizzazione e l'esercizio del progetto. Il presupposto applicativo del PAUP è che il progetto sia sottoposto a VIA provinciale e che la decisione di concedere il PAUP è assunta sulla base del provvedimento di VIA.
Si avvia dunque una fase di raccolta delle osservazioni degli interessati; tutte le amministrazioni fanno contemporaneamente l'istruttoria di propria competenza e domandano (una sola volta) al proponente le integrazioni eventualmente necessarie. Infine, viene avviata una conferenza dei servizi (della durata non superiore a 120 giorni) durante la quale tutte le strutture provinciali e le amministrazioni interessate rendono le proprie determinazioni in modo univoco e vincolante.
Come già spiegato in occasione dell’adozione preliminare del provvedimento, il ddl modifica la legge provinciale 19/2013 sulla valutazione d’impatto ambientale per adeguarla alla riforma della Via che è stata approvata con il decreto legislativo 16 giugno 2017. La riforma, nello specifico, prevede un diverso riparto delle competenze tra Stato e Regioni in merito allo svolgimento della Via e introduce - solo per le Via di competenza regionale - il Paup che comprende appunto la Via e tutti i titoli abilitativi necessari per la realizzazione e l’esercizio del progetto. Per quanto riguarda il riparto di competenza in ordine allo svolgimento della Via, il ddl prevede il rinvio alla normativa statale affermando contestualmente in modo chiaro la competenza provinciale in merito alle Via relative ai progetti di viabilità stradale.
Le altre modifiche della normativa, pur essendo conseguenti ad un obbligo di adeguamento, si inseriscono appieno nel solco tracciato dall'Amministrazione provinciale con la legge provinciale n. 2 del 2019 recentemente approvata.
Il Consiglio delle Autonomie Locali ha già espresso il proprio parere favorevole, suggerendo alcune modifiche che saranno proposte durante i lavori in commissione e dunque il ddl sarà esaminato a fine mese in Commissione consiliare competente, per poi approdare sui banchi del Consiglio provinciale in settembre. (ab e at)