
Queste le principali novità delle direttive Rsa e dei centri diurni per l'anno 2020:
- Per quanto riguarda la retta alberghiera, è data la possibilità alle Rsa che applicano una tariffa inferiore alla media ponderata 2019 (47,63 euro) di aumentare la retta fino a questo importo, mentre gli altri enti potranno adeguare la propria tariffa applicando l'indice dei prezzi al consumo utilizzato dall'Istat per le rivalutazioni monetarie, pari allo 0,1%.
- Aumento di 4 posti letto nella comunità della Val di Non (2 a Cles e 2 a Predaia), tenuto conto che l’ offerta “convenzionata” in quel territorio è la più bassa della provincia, se rapportata alla popolazione anziana (75 anni e più). Attraverso un provvedimento ad hoc saranno presto convenzionati altri 20 posti letto presso il presidio socio-sanitario di Ala, gestiti dall’Apsp Campagnola di Avio.
- Viene rivisto e potenziato il servizio di sollievo in Rsa con l’attivazione di 9 posti letto per un massimo di 4 mesi nei territori che ne hanno manifestato la necessità . A questo scopo è stato costituito un accantonamento di 84mila euro.
- Sarà sperimentato un nuovo modello di nucleo specializzato con la funzione di assistere persone con demenza grave, residenti in Rsa o in casa.
- Verrà elaborato un progetto per sperimentare in almeno una Rsa uno/due posti di residenzialità palliativa
- E' stato confermato l'impegno a finanziare iniziative in tema di demenza programmate con il supporto del Tavolo di monitoraggio del Piano provinciale, tenuto conto anche del nuovo piano in fase di ultimazione.