
I lavori previsti dal progetto sono infatti in contrasto con le norme di attuazione del PRG relativamente alla destinazione di zona, ma lo stesso Piano Regolatore Generale consente il rilascio di permessi di costruire in deroga, per l’esecuzione di opere pubbliche o di rilevante interesse pubblico.
Il museo costruito nel 1958 sui resti di una vecchia polveriera austriaca è stato ampliato con due aggiunte nel 1963 e nel 1994. Il nuovo intervento si rende necessario in quanto la sede museale non risulta più sufficiente ad accogliere i reperti sulla storia del corpo degli alpini che sono stati raccolti nel tempo. Il progetto mantiene inalterato il manufatto storico – sacrario – elimina le aggiunte che si erano succedute nel tempo e prevede la realizzazione di nuovi volumi perimetrali mantenendo un camminamento a cielo aperto tra il sacrario e le nuove superfici destinate a sale espositive e spazi di servizio al museo.