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La firma è avvenuta in occasione del convegno sulla rete provinciale per l’allattamento organizzato presso il Centro servizi sanitari di viale Verona a Trento dal Dipartimento salute e solidarietà sociale, in collaborazione con l’Azienda sanitaria e l'Osservatorio per la Salute. Lo scopo è appunto sostenere e rafforzare la realizzazione di uno degli obiettivi contenuti nel Piano provinciale della salute 2015-2015 e del Piano provinciale della prevenzione 2015-2018: quello di garantire a tutti i genitori un’informazione basata su prove di efficacia e priva di conflitti di interessi in modo che possano fare una scelta informata sull’alimentazione dei propri bambini e ricevere un sostegno competente da parte di operatori sanitari, sociali ed educatori per avviare e mantenere l’allattamento materno in maniera esclusiva per sei mesi e complementare fino a due anni ed oltre, secondo il desiderio di mamma e bambino.
Concretamente questo significa operare congiuntamente, Provincia, Azienda sanitaria e UNICEF, per sviluppare in tutto il Trentino una rete di Ospedali e Comunità riconosciuti e impegnati nel percorso “Amici dei Bambini”, secondo gli standard di qualità OMS-UNICEF già raggiunti dall'Ospedale S. Chiara di Trento. Attività più specifiche comprendono: far conoscere e rispettare il Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno per proteggere l’allattamento naturale; sviluppare le conoscenze e le competenze di tutti gli operatori sanitari a contatto con gestanti, mamme e bambini attraverso una formazione teorico-pratica continua; favorire la creazione di spazi per l'accoglienza alle mamme che allattano nelle strutture sanitarie e nella comunità; attivare un Osservatorio provinciale per la salute materno-infantile che promuova, coordini e monitori ricerche e progetti per l'allattamento e la promozione della salute in età evolutiva con piani di intervento di provata efficacia.
Le attività da realizzare in Trentino hanno una solida base di partenza: l’esperienza dell’ospedale S.Chiara, illustrata al convegno dal suo direttore Mario Grattarola, la passione e professionalità degli operatori sanitari, alimentati anche dalla consapevolezza di avere a disposizione solide prove scientifiche, passati in rassegna da Elise Chapin, coordinatrice del programma nazionale “Insieme per l’Allattamento” dell’UNICEF, che dimostrano l’impatto positivo e duraturo dell’allattamento materno e di altri interventi mirati allo sviluppo precoce dei bambini. Non mancano inoltre altre realtà a livello nazionale a cui ispirarsi: interessanti qui soprattutto l’esperienza di Trieste e del Veneto (presentati rispettivamente da Vittoria Sola e Leonardo Speri). Riccardo Pertile del Servizio di epidemiologia clinica e valutativa dell’APSS ha presentato i dati nazionali e provinciali disponibili per il monitoraggio dell’allattamento. Infine è stata Anna Pedrotti, la coordinatrice provinciale del programma “Ospedali&Comunità Amici dei Bambini” a riassumere obiettivi specifici e strategie del progetto da realizzare nei prossimi anni e a dare avvio ai laboratori pratici del pomeriggio dedicati agli operatori che lavorano sul campo. (at)
Riprese e immagini a cura dell'Ufficio Stampa