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"A regime, grazie ai mutamenti che stiamo introducendo nelle regole che governano i rapporti fra Stato centrale e sistema delle autonomie regionali e locali - ha detto il viceministro - a valere sarà il principio del pareggio di bilancio al posto di quello del patto di stabilità interno. Non esiste un problema di contrapposizione sull'interpretazione di queste nuove regole, che entreranno pienamente in vigore dal 2020. E' anche perfettamente in vigore, nel frattempo, la legge che ha recepito l'Accordo di Milano. Anche su questo punto non vi può essere contenzioso fra Roma e Trento. Quello che dobbiamo fare, e ne abbiamo discusso oggi, è gestire la fase di transizione risolvendo i problemi tecnici che insorgono nel frattempo, e che stanno creando dei problemi qui in Trentino, sia per quanto riguarda la Provincia sia per quanto riguarda l'utilizzo degli avanzi di amministrazione da parte dei Comuni. Il Governo centrale ha ogni intenzione di risolvere di comune accordo questi problemi. Nei prossimi giorni ci saranno degli incontri di tipo tecnico per trovare le opportune soluzioni. Infatti sui problemi del fondo pluriennale vincolato dei bilanci dei Comuni e dell'avanzo di amministrazione della Provincia abbiamo approvato una risoluzione parlamentare che contiene un riferimento molto chiaro al tema, perché menziona gli accordi stabiliti fra Stato centrale e Provincia autonoma di Trento, che fissano forme e modalità del concorso al consolidamento della finanza pubblica e agli obiettivi del patto di stabilità e si impegna a trovare una soluzione per l'utilizzo degli avanzi 2017-2019, esattamente, dunque,nella fase di transizione".